Acquaviva delle Fonti, Dal Basso, Politica, Raccolta differenziata, Sociale

Acquaviva, differenziata: buona la prima?

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Acquaviva delle Fonti, è la sera di domenica 11 dicembre 2016: parte la raccolta differenziata dopo vari rinvii a maggio, luglio, settembre, ottobre, novembre.

Parte: perché nel 2016 i cittadini hanno pagato per un servizio non ancora fruito.

Parte: ma porta con sé le sue domande. E meritevoli di essere girate, un giorno, alla cortese attenzione dell’amministrazione comunale.

La prima, fondamentale: “È vero che l’amministrazione ha avvisato i cittadini acquavivesi?”

Stando ad una possibile ricostruzione dei fatti, l’amministrazione a guida Carlucci ha potuto avvisare gli utenti del servizio WhatsApp comunale e quelli dei media locali. In più, la persona del sindaco e relativi soggetti a lui vicini ne hanno fatto un passaparola attraverso i social.

Detto questo, c’è qualcosa che non torna?

L’assenza di manifesti per le strade: pare che non ve ne fosse in città nemmeno uno.

Forse è mancato l’impatto istituzionale della notizia nei confronti di tutti i cittadini?

La notizia, probabilmente, non ha raggiunto tutta collettività. Ed in particolare, chi non fa uso della rete; come gli anziani. O i cittadini magari non attratti dall’informazione locale. – Poiché non obbligati ad informarsi.

È mancato, nei fatti, l’avviso porta a porta, o le letterine con lo stemma del comune. – Forse anche la PEC.

Tutto è avvenuto con la sua celerità: senza prestare attenzione su come questo cambiamento, sotto la possibile scure di non gratificanti multe, avrebbe messo in difficoltà soprattutto i residenti over 70. Senza attente analisi di politiche sociali.

Che cosa dire… Staremo a vedere.

“Lo spettacolo deve andare avanti”. Si dice.
Mentre una minuta cerchia di incivili già ha mal pensato di lasciare le prime buste per strada ed in balia al proprio destino.

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