10 febbraio: Giornata del Ricordo, Dal Basso, Informalibera, Sociale

Il 10 febbraio: Giornata del Ricordo

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RICORDO. – Non è possibile dimenticare una fra le più acute espressioni di Giorgio Napolitano, al tempo nostro Presidente della Repubblica: “Va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità, l’odissea dell’esodo, del dolore e della fatica che costò a fiumani, istriani e dalmati. Per ricostruirsi una vita nell’Italia tornata libera e indipendente, ma umiliata e mutilata nella sua regione orientale. E va ricordata la “congiura del silenzio”, “la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell’oblio”. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali.”

UNA SOCIETÀ CIVILE NON DIMENTICA. – Ma disprezza la cultura della violenza e rende grande e democratica la propria società.

UNA LEGGE. – La n. 92 del 30 marzo 2004 – In merito a quanto menziona, il Giorno del Ricordo è la “Memoria delle vittime delle Foibe, dell’Esodo giuliano-dalmata, e delle vicende del Confine orientale”.

350.000 esuli: italiani istriani, italiani fiumani, italiani dalmati. 11.000 vittime accertabili: fra esecuzioni, stupri. E altre vite spezzate rese “misteriose” fra cose rimaste non più trapelate, ma che restano tragiche vicende del confine orientale italiano. Fatti accertati fra il mese di settembre e quello di novembre del 1943 o dopo il 25 aprile del 1945. Con corpi, animati e inanimati, gettati nelle cavità carsiche ad opera di partigiani titini.

YOUTUBE. – Il “Magazzino 18” di Simone Cristicchi.

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